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EPISTOLAE
2018.2020
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pesr
l'honore
de
Dio
pigliate
le
parole
mie
in
buona
parte
et
charita,
perche
have
te
veduto
Panim
o
mio
sincero
verso
di
voi,
che
n
el
primo
articolo
son
stato
d'aceordo
con
voi,
doppo
che
son
stato
ben
inteso,
et
non
ho
simulato,
anchora
in
questo
deli'
unita
de
Dio
sono
andato
sincero
et
senza
malitia,
perche
puoteva
in
una
parola
acquetarvi
simulando
cum
voi,
et
dicendo
cum
malitia
ch'io
era
deila
openion
vostra
et
credeva
come
voi.
Ma
perche
non
voglio
ni
intendo
ingannar
me
stesso
et
simular
cum
Dio,
fui
contento
dire
liberamente
l'oppenione
nella
quale
el
spirito
mio
piii
inclinava,
aggiungcndo
in
parte
le
cause
ragioni
et
authorite
che
me
facceano
in
cotal
oppenione
inclinare.
Et
dojpo
vedendo
que
tutti
voi
eravate
di
questo
molto
et
molto
contra
di
me
exagerati,
et
che
per
ogni
modo
volevate
Poppiniore
vostra
prevalere,
Io
dissi
queste
parole
a
buon
fine,
che
se
volevate
ch'io
credesse
ch'el
padre
et
figliolo
sono
un
medemo
dio,
ch'io
lo
direbbe
et
crederia
nel
modo
pero
che
la
scrittura
dice:
Ego
et
pater
unum
sumus.
Et
perche
ne
il
mio
dire
su
inteso,
ni
anco
l'animo
mio,
tutti
furono
di
questo
gravemente
offesi
et
scandalizati,
stimando
ch'io
mi
befiasse
di
sua
maesta.
Cosa
horrenda
et
dal
spirito
mio
mai
pensata.
Si
che
per
dire
brevemente
et
chiarire
come
io
questa
unita
intendo
et
capisco,
dico
in
questo
modo,
che
essendo
il
padre
et
figliolo
due
eose
substantiale,
o
vero
come
si
dice
due
hypostasi
realmente
et
veramente
di&tinte,
intanto,
che
l'una
non
e
l'altra,
et
ogniun
de
loro
e
vero
Dio,
Tuno
Dio
genitore,
1'altro
Dio
genito,
Puno
Dio
mittente,
1'altro
Dio
misso,
FUDO
Dio
corporeo,
1'altro
Dio
corporato,
Tuno
della
scrittura
regolarmente
chiamato
Dio,
Pal
tro
Signore,
non
posso
altramente
col
mio
intelletto
capi
re
se
non
do
dei,
Puno
existente
da
1'altro.
Perche
intendo
che
Dio
et
Domino
sono
nomi
appellativi
signifficando
potesta
et
superiorita.
Et
cosi
intendo
il
figliolo
esser
Dio
da
Dio
padre,
lume
de
lume,
et
vero
Dio
de
vero
Dio.
O
veramente
il
padre
Dio
da
se
et
figliuolo
Dio
dal
padre,
et
pero
la
scrittura
al
solo
padre
un
Dio
referisse
et
questo
pigliando
cotal
nome
de
Dio
in
cocreto
applicandolo
specifiee
ad
esse
hypostasi
o
vero
persone
distinte
ut
singulis.
Ma
pigliandolo
in
abstracto
et
in
commune
a
tutte
le
hypostasi
in
sieme,
dico
il
Padre
et
figliuolo
esser
una
medema
divinita
et
una
divina
essentia.
Item
dico
il
Padre
et
il
figliolo
esser
dui
potenti
et
sapienti,
et
tamen
una
potentia
et
sapientia,
et
cosi
intendo
la
scrittura
dove
dice:
Ego
et
pater
unum
sumus,
et
dove
dice
:
Paulus
et
Apollo
Mnum
sunt.
L'uno
et
Paltro
era
apostolo
di
Dio
et
veramente
due
apostoli
et
tamen
un
medemo
apostolato.
Et
in
questo
modo
Pintelletto
mio
facilmente
capisse
questa
unita
de
molte
hypostasi.
Et
in
fino
adesso
non
la
posso
capire
altramente,
maxime
che
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